Prendi un 31 ottobre, che di giovedì capita ogni 5-6 anni, mettici poi l’estate che prima di diventare autunno ha deciso di tornare primavera, ancora per un po’.

Ci sono un mezzo americano a Roma ed un romano a Milano che decidono di incontrarsi: a metà strada c’è Firenze, ma soprattutto c’è Tommaso che apre le porte di via F.(edele) Confalonieri a due amici che saltano sui primi treni disponibili con ancora l’odore di ufficio addosso.

31.10

Non importa il campo neutro fiorentino, la Roma dai 27 punti in 9 partite va vista in streaming a tutti i costi. Peqquanto bassa la qualità delle immagini, alta è invece l’euforia per la vittoria sofferta, e sono 10: dieci come il Capitano (assente infortunato), dieci come il voto alla pasta verza e salsiccia di chef Tommy.

Col morale a duemila si salta su un taxi direzione Viper su una lontana via Pistoiese dove il Casto Divo ha scaldato un numero imprecisato di cuori: forse solo quelli dei due nella foto.

Immanuel Casto on stage e con due fan sfegatati

Immanuel Casto on stage e con due fan sfegatati

Quello che sicuramente ha aperto invece sono gli stomaci:

ore 3.30, “un panino con tutto per favore”, “io vorrei della ketamina”.

Via Pistoiese ore 4: terra di nessuno, ma ancora meno dei tassisti...

Via Pistoiese ore 4: terra di nessuno, ma ancora meno dei tassisti…

1.11

Sti cavoli che hai dormito 5 ore nel sacco a pelo, il sole di 1 novembre attraverso le tapparelle dimenticate alzate sveglia meglio di qualunque iphone con la suoneria di Thrillseeka.

Il tempo per la colazione è ristretto, quello per il pranzo invece non latita mai: etti imprecisati di rigatoni al sugo alla norma scaldano i motori alla serendipidità della passeggiata nel centro borghese fiorentino.

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– Sai che in questo fiume ci sta un sacco di fauna particolare…? –

Caffè Cibreo

Caffè Cibreo

Tra caffè in luoghi senza tempo e estenuanti trattative con commercianti di cashmere, il tridente zemaniano d’attacco intravede spiragli di gioco in un improvvisato quarti di finale di champions con l’Arsenal.

L’ala destra scatta in profondità sulla fascia all’inseguimento del pallone, assistito con un po’ di lentezza dalle altre due punte. Prosegue l’azione d’attacco con pericolosissime punizioni procurate al limite dell’area. La barriera londinese è intrapassabile, tutte Murate.

Ma ci meritiamo una cena, buona, coi fiocchi, e ce la concediamo.

Le Murate

Le Murate

2.11

Vitalità nel giorno dei morti.

Le sveglie non sono di quelle scandalose e le intenzioni sono delle migliori:

T. – Allora io oggi volevo un po’ studiare, poi stasera abbiamo prenotato quel ristorante buono alle 19.30 quindi magari teniamoci leggeri a pranzo

N. e F. – Ottimo, allora noi usciamo a fare due passi, ci vediamo dopo.

Ore 15.30,  mercato centrale: alle prese con un faraonico tagliere, perchè a pranzo “dovevamo sta’ leggeri”

Mercato Centrale, il Tempio del Male

Mercato Centrale, il Tempio del Male

Da veri finti turisti camminiamo una quantità incalcolabile di chilometri per raggiungere l’inaccessibile cantiere del nuovo Teatro dell’Opera (inaugurato stocazzo!)

Nuovo Teatro dell'Opera

Nuovo Teatro dell’Opera

E in un attimo è già ora di cena.

Trattoria Tito, tavolo ore 19.30. Extra omnes alle 21 che c’è un altro turno, appena in tempo per dolce, caffè e gol della Fiorentina annunciato alla sala da dietro il bancone.

Scatto confuso del menu

Scatto confuso del menu

E’ ora di fare spazio a della birra camminando fino a Santo Spirito dove il look minimal della facciata della chiesa fa da sfondo a quello hipster della fauna locale: the place to be.

Piazza Santo Spirito

Piazza Santo Spirito

Si beve, si inventano indovinelli e si improvvisano giochi di società. Per esempio: cosa ci fa il numero di cellulare di Tommaso dentro le carte di Pictionary?

3.11

Non c’è tapparella dimenticata alzata che possa impedire di dormire fino a tardi, la domenica. L’orario ed il sole sono perfetti per un brunch, ma ci risulta difficile l’idea di mischiare due pasti in uno: il pranzo la domenica vuol dire PASTA, e sti cavoli del cappuccino e cornetto delle12.45 al bar.

Prove di anzianità sulle rive del fiume Mugnone

Prove di anzianità sulle rive del fiume Mugnone

– ce sta la pancetta bona, famo n’amatriciana?

– sì ma non c’ho tanta fame, magari famone poca

mezzochilo in quattro, perchè l’appetito vien mangiando.

Il treno del rientro può ancora aspettare, si dichiara guerra all’apatia domenicale e si inforca la salita per Fiesole. Freni e frizioni messi a dura prova, ma la combo gelato-caffè-vista è da urlo strozzato.

Da Fiesole, se volgi le spalle a Firenze, vedi questo

Da Fiesole, se volgi le spalle a Firenze, vedi questo

Intanto arrivano i primi risultati dai campi, ma è già ora di chiudere i trolley e le borse. Direzione stazione con la promessa di aggiornamenti live di Torino – Roma su cui invece il silenzio risulterà d’oro.

Si scioglie il magnetismo fiorentino, la città delle liriche notturne.

Come ci piace immaginare che fosse la cantate lirica notturna

Come ci piace immaginare che fosse la cantante lirica notturna

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