#WithSyria

Il 15 Marzo è stato scelto come l’anniversario d’esordio della rivoluzione in Siria. Il terzo. Tre anni e 140mila morti secondo fonti non ufficiali dal momento che le Nazioni Unite hanno smesso di tenere la contabilità del massacro.

Tre anni dopo lo scoppio della rivolta contro il regime, la Siria, oggi irriconoscibile, conta oltre nove milioni di sfollati (su una popolazione di 22 milioni di siriani), di cui almeno la metà sono bambini.  La ribellione contro Bashar al Assad iniziata il 15 marzo del 2011, fu repressa da subito nel sangue e si trasformò in guerra civile. Molte città sono semi-distrutte.

In occasione di questo anniversario, l’attivista e street artist inglese Banksy ha proposto una rivisitazione di una delle sue opere più famose, la bambina con il palloncino a forma di cuore, trasformando la protagonista in una piccola rifugiata siriana.

In questo giorno in tante capitali del mondo hanno avuto luogo manifestazioni di solidarietà con il popolo siriano. Tra queste c’era anche Roma, e c’ero anche io.

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Con Milano vacci piano

Generalmente si dice che a Milano di bello c’è solo il treno che porta a Roma, ma se in tasca hai il biglietto per l’unica data italiana di Moderat all’Alcatraz, anche Milano non ti sembra poi così male, in prospettiva.

ore 15.45 - Alla stazione Tiburtina c'è un sole che abbronza. E lo prendi come se fosse l'ultima volta che potessi.

ore 15.45 – Alla stazione Tiburtina c’è un sole che abbronza. E lo prendi come se fosse l’ultima volta che lo vedi.

Dalla Lombardia intanto  arrivano le prime voci sul fatto che il concerto inizierà puntualissimo, pare alle 21, e che sì, i Modeselektor faranno un aftershow al Dude.

Nel frattempo alle mie spalle passano Frecciarossa come se fossero metro, ma io attendo orgogliosamente la concorrenza di Italo Treno.

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Lasciata la stazione alle spalle finalmente sale addosso l’attesa che fino a quel momento non avevo ancora ben maturato. Il dado è tratto, mancano 4 ore al concerto e 3 di viaggio. Un ritardo potrebbe risultare FATALE. Così come fatale avrebbe potuto essere il viaggio della signora quì sotto, o forse lo è stato, non lo so… Parliamone:

Sarei un mostro nel pubblicare questa foto se prima non precisassi che sulla bacheca Facebook del figlio (o del genero, bhò) che gli sedeva davanti,  ne è stata condivisa una praticamente identica ed a giudicare dai commenti letti ad alta voce con uno spiccato accento campano a tutta al carrozza n.8, pare che abbia riscosso anche un certo successo di like. La signora in questione per la cronaca non ha fiatato per tutto il viaggio, anzi, non ha proprio mai cambiato espressione fino a Milano Rogoredo dove sono scesi.

Porta Garibaldi invece è la mia destinazione finale! Non fa freddo, non c’è nebbia, abbasso i luoghi comuni, Milano è bellissimaaa!!!

Si posano trolley e sciarponi pesanti inutili per volare verso l’Alcatraz, dove alle 20.45 il warm up è già bello che iniziato.

Ore 21.15, giù le luci, si comincia

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Sul concerto che dire… Apparat resta l’anima vocale  ed introspettiva del progetto, Modeselektor quella più ritmica. Hanno suonato principalmente l’ultimo album (II) che sa trasportare. Tra i miei pezzi preferiti Gita e Last Time.  Poche reinterpretazioni ed improvvisazioni, ma l’impianto spigneva ed i bassi (molto bassi) colpivano. Le animazioni dell’illustratore Charles Burns perfette con la serata, ma avrebbero potuto essere sfruttate meglio, quantomeno per le dimensioni. Lui nello specifico comunque resta un grande.

Il saluto romano a Milano

Il saluto romano a Milano

Ore 23.15 cala il sipario e parte il fugone: prima verso il guardaroba, poi chi verso il Dude per l’aftershow dei Modeselektor, chi verso imprecisate feste in Moscova…

Il 98% dei presenti in sala era di Roma... che e' un po' come mangiare la Barilla a Londra

Il 98% dei presenti in sala era di Roma… che e’ un po’ come mangiare la Barilla a Londra

– Promemoria per l’estate 2014: bere piu’ cocktail a base di cetriolo –

Si fa una certa… e se al Dude ormai non c’e’ trippa pe’ gatti, spiccetti li rimediamo al Cox, dove si chiude la serata.

DAY 2

Ho letto che a Milano a Febbraio, su 28 giorni, 20 sono stati di pioggia. Di sicuro il 23 Febbraio rientra tra gli 8 fortunati.

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Il bello di conoscere una Cicerona romana a Milano (tra l’altro bravissima architetto del paesaggio, seguitela!) sta nei consigli che ha da vendere su dove pranzare…

Promossissimo e perfetto per un pigro pranzo domenicale! E per poco non c’è scappato il selfie con Jo Squillo. Gia’ perché in quel weekend si era in piena Fashion Week, e non mi spiego come non l’abbia notato prima! Perché va bene che a Milano l’acchitto è un must, ma gli strani personaggi che continuavo a vedere in metro non potevano essere la normalità…

Perche' fare la fashion week cosi' vicina a carnevale...? Il confine a volte diventa troppo labile

Perche’ fare la fashion week cosi’ vicina a carnevale…? Il confine a volte diventa troppo labile

Prima di risalire sul treno del ritorno ho il tempo non solo di una merenda squisita, ma anche la fortuna di condividerla con due amici che non vedevo da una vita.

Pave'. Un posto dove tornare assolutamente!

Pave’. Un posto dove tornare assolutamente!

Metal Carter, true Roman Andergraund

“Li mortacci vostra regà, alzate ste mano!”

E’ l’urlo di Fetz Darko  che scalda i motori del primo vero grande appuntamento hip hop romano del 2014 del Big Bang a Testaccio. L’album “Lotta Medievale” è appena stato pubblicato e nei microfoni rigorosamente attaccati alla bocca si sversano rime baciate sul disagio e la vita difficile di borgata.

Ore 23.30 apertura cancelli, senza ressa, perchè la notte è giovane e soprattutto lunga.
Di tempo ce n’è a volontà per studiare i muri mentre nella sala vuota echeggiano tracce di Joe Cassano e Busta Rhymes.

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Ore 1.00 passata, l’host IL TURCO richiama tutti sotto il palco dove tutti troveranno posto in prima fila.

“Semo pochi regà ma semo bellissimi”

Ogni volta che viene introdotto un nuovo pezzo prendo sempre più consapevolezza delle mie profonde lacune sulla scena rap romana, non riuscendo a cogliere bene le relazioni che intercorrono tra il collettivo BRUTTA GENTE (gli organizzatori della serata) e Fetz Darko dei Giudasfella, dei quali non m’è ben chiaro se facessero parte pure loro in passato del leggendario Truceklan. Però si ringraziano tutti a vicenda, in memoria dei tempi in cui se volevano tutti bene e facevano i botti sotto l’etichetta Gente de Borgata e RomaZoo, e un po’ mi sento di voleje bene pure io.

I miei jeans skinny e cappotto montgomery sono quanto di più stridente con il look cavallo basso, scarponi globe e felponi con cappucci sopra i berretti dalla visiera piatta, ma se il mio braccio alzato batte a tempo con la rima, allora mi sento parte della famiglia anch’io, bro.

Ore 2.00 dal pubblico impaziente si alza una distinta voce femminile:
“Oh ma ce sta Metar Carteee !?!”

Da dietro le quinte compare un losco figuro dal tutone grigio rocky balboa e marsupione. E’ Marco De Pascale, è Metal Carter.
“C’ho 38 de febbre regà”  e si vede dal sudore che gli lucida i tatuaggi.

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A fine concerto i primi veri fanz a rubare uno scatto a rischio contagio H1N1 siamo noi.
E’ storia.

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Uno dei suoi tatuaggi è trasudato sulla mia mano destra

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Metal con groupies

L’imperdibile live “Pagliaccio di ghiaccio”:

Out of season

I biglietti da visita sono una cosa bellissima. Pessimo è invece non avere un posto dove raccoglierli, o comunque la netta sensazione di essere prossimi allo smarrimento.

Dunque questo post serve per ricordarmi di due belle notti passate in un B&B di Procida:

“La Terrazza” di Daria Quirino, via Faro, 26 – Tel 333 360 34 96  / 081 896 00 62

e soprattutto della camera matrimoniale all’ultimo piano con l’accesso privato a questa terrazza:

terrazza

tutto

Prendi un 31 Ottobre

Prendi un 31 ottobre, che di giovedì capita ogni 5-6 anni, mettici poi l’estate che prima di diventare autunno ha deciso di tornare primavera, ancora per un po’.

Ci sono un mezzo americano a Roma ed un romano a Milano che decidono di incontrarsi: a metà strada c’è Firenze, ma soprattutto c’è Tommaso che apre le porte di via F.(edele) Confalonieri a due amici che saltano sui primi treni disponibili con ancora l’odore di ufficio addosso.

31.10

Non importa il campo neutro fiorentino, la Roma dai 27 punti in 9 partite va vista in streaming a tutti i costi. Peqquanto bassa la qualità delle immagini, alta è invece l’euforia per la vittoria sofferta, e sono 10: dieci come il Capitano (assente infortunato), dieci come il voto alla pasta verza e salsiccia di chef Tommy.

Col morale a duemila si salta su un taxi direzione Viper su una lontana via Pistoiese dove il Casto Divo ha scaldato un numero imprecisato di cuori: forse solo quelli dei due nella foto.

Immanuel Casto on stage e con due fan sfegatati

Immanuel Casto on stage e con due fan sfegatati

Quello che sicuramente ha aperto invece sono gli stomaci:

ore 3.30, “un panino con tutto per favore”, “io vorrei della ketamina”.

Via Pistoiese ore 4: terra di nessuno, ma ancora meno dei tassisti...

Via Pistoiese ore 4: terra di nessuno, ma ancora meno dei tassisti…

1.11

Sti cavoli che hai dormito 5 ore nel sacco a pelo, il sole di 1 novembre attraverso le tapparelle dimenticate alzate sveglia meglio di qualunque iphone con la suoneria di Thrillseeka.

Il tempo per la colazione è ristretto, quello per il pranzo invece non latita mai: etti imprecisati di rigatoni al sugo alla norma scaldano i motori alla serendipidità della passeggiata nel centro borghese fiorentino.

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– Sai che in questo fiume ci sta un sacco di fauna particolare…? –

Caffè Cibreo

Caffè Cibreo

Tra caffè in luoghi senza tempo e estenuanti trattative con commercianti di cashmere, il tridente zemaniano d’attacco intravede spiragli di gioco in un improvvisato quarti di finale di champions con l’Arsenal.

L’ala destra scatta in profondità sulla fascia all’inseguimento del pallone, assistito con un po’ di lentezza dalle altre due punte. Prosegue l’azione d’attacco con pericolosissime punizioni procurate al limite dell’area. La barriera londinese è intrapassabile, tutte Murate.

Ma ci meritiamo una cena, buona, coi fiocchi, e ce la concediamo.

Le Murate

Le Murate

2.11

Vitalità nel giorno dei morti.

Le sveglie non sono di quelle scandalose e le intenzioni sono delle migliori:

T. – Allora io oggi volevo un po’ studiare, poi stasera abbiamo prenotato quel ristorante buono alle 19.30 quindi magari teniamoci leggeri a pranzo

N. e F. – Ottimo, allora noi usciamo a fare due passi, ci vediamo dopo.

Ore 15.30,  mercato centrale: alle prese con un faraonico tagliere, perchè a pranzo “dovevamo sta’ leggeri”

Mercato Centrale, il Tempio del Male

Mercato Centrale, il Tempio del Male

Da veri finti turisti camminiamo una quantità incalcolabile di chilometri per raggiungere l’inaccessibile cantiere del nuovo Teatro dell’Opera (inaugurato stocazzo!)

Nuovo Teatro dell'Opera

Nuovo Teatro dell’Opera

E in un attimo è già ora di cena.

Trattoria Tito, tavolo ore 19.30. Extra omnes alle 21 che c’è un altro turno, appena in tempo per dolce, caffè e gol della Fiorentina annunciato alla sala da dietro il bancone.

Scatto confuso del menu

Scatto confuso del menu

E’ ora di fare spazio a della birra camminando fino a Santo Spirito dove il look minimal della facciata della chiesa fa da sfondo a quello hipster della fauna locale: the place to be.

Piazza Santo Spirito

Piazza Santo Spirito

Si beve, si inventano indovinelli e si improvvisano giochi di società. Per esempio: cosa ci fa il numero di cellulare di Tommaso dentro le carte di Pictionary?

3.11

Non c’è tapparella dimenticata alzata che possa impedire di dormire fino a tardi, la domenica. L’orario ed il sole sono perfetti per un brunch, ma ci risulta difficile l’idea di mischiare due pasti in uno: il pranzo la domenica vuol dire PASTA, e sti cavoli del cappuccino e cornetto delle12.45 al bar.

Prove di anzianità sulle rive del fiume Mugnone

Prove di anzianità sulle rive del fiume Mugnone

– ce sta la pancetta bona, famo n’amatriciana?

– sì ma non c’ho tanta fame, magari famone poca

mezzochilo in quattro, perchè l’appetito vien mangiando.

Il treno del rientro può ancora aspettare, si dichiara guerra all’apatia domenicale e si inforca la salita per Fiesole. Freni e frizioni messi a dura prova, ma la combo gelato-caffè-vista è da urlo strozzato.

Da Fiesole, se volgi le spalle a Firenze, vedi questo

Da Fiesole, se volgi le spalle a Firenze, vedi questo

Intanto arrivano i primi risultati dai campi, ma è già ora di chiudere i trolley e le borse. Direzione stazione con la promessa di aggiornamenti live di Torino – Roma su cui invece il silenzio risulterà d’oro.

Si scioglie il magnetismo fiorentino, la città delle liriche notturne.

Come ci piace immaginare che fosse la cantate lirica notturna

Come ci piace immaginare che fosse la cantante lirica notturna