Amatrice mi ha canonizzato

Nonostante le mie riconosciute  manie di presenzialismo, mentre a Roma avveniva questo in occasione della canonizzazione  dei papi Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII

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ho avuto la sana idea di ritirarmi qui, tra il Parco Nazionale del Gran Sasso ed i Monti Sibillini.

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Perchè va bene che in quel marasma di pellegrini di storie da raccontare ne sarebbero uscite fuori a palate, ma la santità di cui mi sentivo inebriato mi ha portato altrove, lontano dai porporati poteri forti.

C’è una chiesa a più di 1000 metri di altitudine a cui si arriva attraverso una stretta e ripida strada di montagna e soprattutto solo se accompagnati da qualcuno esperto del luogo. Si tratta del Santuario dell’Icona Passatora, eretta intorno al 1480, antichissima.

La particolarità di questo santuario sono gli interni, e non solo perchè sono INTERAMENTE affrescati, ma perchè la maggior parte di questi sono cosiddetti “ex-voto”, ovvero realizzati su commissione in seguito a qualche grazia ricevuta.

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E la semplicità di queste storie sono meravigliose, soprattutto se a raccontarle è il sagrestano Don Luigi  a cui, da come controllava ripetutamente l’orologio, abbiamo fatto fare tardi ad un importante appuntamento che sosteneva di avere ad Amatrice…

 

Ecco l'appuntamento a cui Don XXX stava scappando...

Ecco l’appuntamento che Don Luigi non vedeva l’ora di raggiungere…

I veri miracoli non sono le presunte guarigioni di Karol Wojtyla, ma quanto questi signori sono stati capaci di tirare fuori da quei pentoloni.

Già, perchè il caso (o una mano santa) ha voluto che proprio questo finesettimana ad Amatrice ci fosse la sagra dello Gnocco Riccio, e siccome le foto ai piatti con il cibo (e con loro ovviamente anche chi le scatta) mi hanno veramente stra-rotto i maroni (visto che nella maggior parte dei casi rappresentano il next level della miseria 2.0), se siete curiosi di sapere come sono fatti ve li andate a cercare. Vi basti sapere che erano DIVINI.

Innamorato perso del look

Innamorato perso del look

Il tempo sopra le nostre teste è molto incerto, ma noi restiamo più che convinti che il modo migliore per digerire quel ragù di castrato è solcare a tutta velocità gli altipiani dei Monti Sibillini.

Talmente bello da pensare di aver davvero esagerato con i peperoni

Talmente bello da pensare di aver davvero esagerato con i peperoni

Final destination: Castelluccio di Norcia.

Ridentissimo comune di pochissime anime, questo paesino si trova arroccato su una collina che domina una vallata degna dei migliori paesaggi Neo Zelandesi (dove tra l’altro non sono mai stato, ma così mi hanno riportato…)

Il paese, vi assicuro, è lì in fondo sulla sinistra...

Il paese, vi assicuro, è lì in fondo sulla sinistra…

Pare che il periodo migliore per visitare questa zona è quello che va da Maggio a Luglio, quando gran parte della vallata è ricoperta di papaveri ed altri fiori coloratissimi. Sì, è vero, le foto che si trovano su Google sono mozzafiato, ma questa spoglia escursione appena fuori stagione ha regalato una fredda ed energizzante ebbrezza di ossigeno.

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Prima di ritirarci al caldo della brace, una sosta la merita il lago Scandarello, che ci regala gli ultimi spunti di riflessione di fine giornata

Siamo soli in questo universo? Chi sarò fra 10 anni? Ma soprattutto, a quei pellegrini a piazza San Pietro, gliel'avranno riaperta la metro Lepanto pe falli ritornà a casa?!?

Siamo soli in questo universo? Che persona sarò fra 10 anni? Ma soprattutto, a quei pellegrini a piazza San Pietro, gliel’avranno riaperta la metro Lepanto pe falli ritornà a casa?!?

 

#WithSyria

Il 15 Marzo è stato scelto come l’anniversario d’esordio della rivoluzione in Siria. Il terzo. Tre anni e 140mila morti secondo fonti non ufficiali dal momento che le Nazioni Unite hanno smesso di tenere la contabilità del massacro.

Tre anni dopo lo scoppio della rivolta contro il regime, la Siria, oggi irriconoscibile, conta oltre nove milioni di sfollati (su una popolazione di 22 milioni di siriani), di cui almeno la metà sono bambini.  La ribellione contro Bashar al Assad iniziata il 15 marzo del 2011, fu repressa da subito nel sangue e si trasformò in guerra civile. Molte città sono semi-distrutte.

In occasione di questo anniversario, l’attivista e street artist inglese Banksy ha proposto una rivisitazione di una delle sue opere più famose, la bambina con il palloncino a forma di cuore, trasformando la protagonista in una piccola rifugiata siriana.

In questo giorno in tante capitali del mondo hanno avuto luogo manifestazioni di solidarietà con il popolo siriano. Tra queste c’era anche Roma, e c’ero anche io.

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Con Milano vacci piano

Generalmente si dice che a Milano di bello c’è solo il treno che porta a Roma, ma se in tasca hai il biglietto per l’unica data italiana di Moderat all’Alcatraz, anche Milano non ti sembra poi così male, in prospettiva.

ore 15.45 - Alla stazione Tiburtina c'è un sole che abbronza. E lo prendi come se fosse l'ultima volta che potessi.

ore 15.45 – Alla stazione Tiburtina c’è un sole che abbronza. E lo prendi come se fosse l’ultima volta che lo vedi.

Dalla Lombardia intanto  arrivano le prime voci sul fatto che il concerto inizierà puntualissimo, pare alle 21, e che sì, i Modeselektor faranno un aftershow al Dude.

Nel frattempo alle mie spalle passano Frecciarossa come se fossero metro, ma io attendo orgogliosamente la concorrenza di Italo Treno.

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Lasciata la stazione alle spalle finalmente sale addosso l’attesa che fino a quel momento non avevo ancora ben maturato. Il dado è tratto, mancano 4 ore al concerto e 3 di viaggio. Un ritardo potrebbe risultare FATALE. Così come fatale avrebbe potuto essere il viaggio della signora quì sotto, o forse lo è stato, non lo so… Parliamone:

Sarei un mostro nel pubblicare questa foto se prima non precisassi che sulla bacheca Facebook del figlio (o del genero, bhò) che gli sedeva davanti,  ne è stata condivisa una praticamente identica ed a giudicare dai commenti letti ad alta voce con uno spiccato accento campano a tutta al carrozza n.8, pare che abbia riscosso anche un certo successo di like. La signora in questione per la cronaca non ha fiatato per tutto il viaggio, anzi, non ha proprio mai cambiato espressione fino a Milano Rogoredo dove sono scesi.

Porta Garibaldi invece è la mia destinazione finale! Non fa freddo, non c’è nebbia, abbasso i luoghi comuni, Milano è bellissimaaa!!!

Si posano trolley e sciarponi pesanti inutili per volare verso l’Alcatraz, dove alle 20.45 il warm up è già bello che iniziato.

Ore 21.15, giù le luci, si comincia

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Sul concerto che dire… Apparat resta l’anima vocale  ed introspettiva del progetto, Modeselektor quella più ritmica. Hanno suonato principalmente l’ultimo album (II) che sa trasportare. Tra i miei pezzi preferiti Gita e Last Time.  Poche reinterpretazioni ed improvvisazioni, ma l’impianto spigneva ed i bassi (molto bassi) colpivano. Le animazioni dell’illustratore Charles Burns perfette con la serata, ma avrebbero potuto essere sfruttate meglio, quantomeno per le dimensioni. Lui nello specifico comunque resta un grande.

Il saluto romano a Milano

Il saluto romano a Milano

Ore 23.15 cala il sipario e parte il fugone: prima verso il guardaroba, poi chi verso il Dude per l’aftershow dei Modeselektor, chi verso imprecisate feste in Moscova…

Il 98% dei presenti in sala era di Roma... che e' un po' come mangiare la Barilla a Londra

Il 98% dei presenti in sala era di Roma… che e’ un po’ come mangiare la Barilla a Londra

– Promemoria per l’estate 2014: bere piu’ cocktail a base di cetriolo –

Si fa una certa… e se al Dude ormai non c’e’ trippa pe’ gatti, spiccetti li rimediamo al Cox, dove si chiude la serata.

DAY 2

Ho letto che a Milano a Febbraio, su 28 giorni, 20 sono stati di pioggia. Di sicuro il 23 Febbraio rientra tra gli 8 fortunati.

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Il bello di conoscere una Cicerona romana a Milano (tra l’altro bravissima architetto del paesaggio, seguitela!) sta nei consigli che ha da vendere su dove pranzare…

Promossissimo e perfetto per un pigro pranzo domenicale! E per poco non c’è scappato il selfie con Jo Squillo. Gia’ perché in quel weekend si era in piena Fashion Week, e non mi spiego come non l’abbia notato prima! Perché va bene che a Milano l’acchitto è un must, ma gli strani personaggi che continuavo a vedere in metro non potevano essere la normalità…

Perche' fare la fashion week cosi' vicina a carnevale...? Il confine a volte diventa troppo labile

Perche’ fare la fashion week cosi’ vicina a carnevale…? Il confine a volte diventa troppo labile

Prima di risalire sul treno del ritorno ho il tempo non solo di una merenda squisita, ma anche la fortuna di condividerla con due amici che non vedevo da una vita.

Pave'. Un posto dove tornare assolutamente!

Pave’. Un posto dove tornare assolutamente!

Metal Carter, true Roman Andergraund

“Li mortacci vostra regà, alzate ste mano!”

E’ l’urlo di Fetz Darko  che scalda i motori del primo vero grande appuntamento hip hop romano del 2014 del Big Bang a Testaccio. L’album “Lotta Medievale” è appena stato pubblicato e nei microfoni rigorosamente attaccati alla bocca si sversano rime baciate sul disagio e la vita difficile di borgata.

Ore 23.30 apertura cancelli, senza ressa, perchè la notte è giovane e soprattutto lunga.
Di tempo ce n’è a volontà per studiare i muri mentre nella sala vuota echeggiano tracce di Joe Cassano e Busta Rhymes.

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Ore 1.00 passata, l’host IL TURCO richiama tutti sotto il palco dove tutti troveranno posto in prima fila.

“Semo pochi regà ma semo bellissimi”

Ogni volta che viene introdotto un nuovo pezzo prendo sempre più consapevolezza delle mie profonde lacune sulla scena rap romana, non riuscendo a cogliere bene le relazioni che intercorrono tra il collettivo BRUTTA GENTE (gli organizzatori della serata) e Fetz Darko dei Giudasfella, dei quali non m’è ben chiaro se facessero parte pure loro in passato del leggendario Truceklan. Però si ringraziano tutti a vicenda, in memoria dei tempi in cui se volevano tutti bene e facevano i botti sotto l’etichetta Gente de Borgata e RomaZoo, e un po’ mi sento di voleje bene pure io.

I miei jeans skinny e cappotto montgomery sono quanto di più stridente con il look cavallo basso, scarponi globe e felponi con cappucci sopra i berretti dalla visiera piatta, ma se il mio braccio alzato batte a tempo con la rima, allora mi sento parte della famiglia anch’io, bro.

Ore 2.00 dal pubblico impaziente si alza una distinta voce femminile:
“Oh ma ce sta Metar Carteee !?!”

Da dietro le quinte compare un losco figuro dal tutone grigio rocky balboa e marsupione. E’ Marco De Pascale, è Metal Carter.
“C’ho 38 de febbre regà”  e si vede dal sudore che gli lucida i tatuaggi.

palco

A fine concerto i primi veri fanz a rubare uno scatto a rischio contagio H1N1 siamo noi.
E’ storia.

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Uno dei suoi tatuaggi è trasudato sulla mia mano destra

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Metal con groupies

L’imperdibile live “Pagliaccio di ghiaccio”:

Out of season

I biglietti da visita sono una cosa bellissima. Pessimo è invece non avere un posto dove raccoglierli, o comunque la netta sensazione di essere prossimi allo smarrimento.

Dunque questo post serve per ricordarmi di due belle notti passate in un B&B di Procida:

“La Terrazza” di Daria Quirino, via Faro, 26 – Tel 333 360 34 96  / 081 896 00 62

e soprattutto della camera matrimoniale all’ultimo piano con l’accesso privato a questa terrazza:

terrazza

tutto